ANSIA DA PRESTAZIONE SESSUALE

Quando l’ansia è in eccesso può favorire o dare origine alla maggior parte delle disfunzioni sessuali maschili e femminili. Le richieste di aiuto per la cosi detta “ansia da prestazione “ sono piuttosto frequenti e sono in aumento, per gli uomini come per le donne. 

L’ansia rappresenta la risposta del nostro organismo di fronte a un pericolo, reale o presunto, ed è quindi un utile meccanismo di difesa. Tuttavia, quando diventa troppo intensa può produrre un effetto paralizzante. La risposta sessuale viene allora danneggiata, in modo particolare l’eccitazione (l’erezione nel maschio e la lubrificazione nella femmina), in quanto l’adrenalina, che è l’ormone dell’ansia, impedisce al sangue di raggiungere gli organi genitali.

L’ansia rende più difficile “ascoltare” le sensazioni piacevoli che provengono dai genitali e da tutto il corpo e può quindi giocare un ruolo importante anche in altre difficoltà sessuali. Ad esempio nel controllo dell’eccitazione (l’eiaculazione precoce ma anche nel non riuscire a raggiungere l’eiaculazione), nella difficoltà della donna ad arrivare all’orgasmo, specialmente con la penetrazione e nel dolore durante il rapporto.

Anche il desiderio sessuale può essere ridotto dall’ansia, talvolta fino a scomparire del tutto. Quando il pensiero di un incontro erotico si associa al timore (ansia anticipatoria) di possibili conseguenze negative, diventa difficile desiderare un evento che procurerà disagio e preoccupazione più che di piacere.

Per tutte queste ragioni, quando si valuta e si affronta un problema sessuale andrà sempre considerato il ruolo che può svolgere l’ansia come causa del problema stesso. Dovremo domandarci qual è il significato di quell’ansia, da dove deriva e cosa rappresenta per quel soggetto. In altri casi l’ansia compare successivamente, dopo che si è verificato il problema sessuale, divenendo a sua volta un importante fattore di mantenimento.


Le cause dell’ansia da prestazione


Sono diversi i motivi che possono scatenare un’eccessiva risposta ansiosa rispetto alla sessualità. Tuttavia si possono fare alcune considerazioni di carattere generale. Nella realtà di oggi l’ansia da prestazione sembra sempre più diffusa, in tutte le fasce di età. Questo fenomeno può essere riconducibile, almeno in parte, alla maggiore e sempre più precoce esposizione alle immagini del sesso (film, pornografia, media, ecc.). Di fatto, il confronto con le prestazioni sessuali e le caratteristiche fisiche di quei modelli (maschili e femminili) alimenta il timore di non essere all’altezza, specialmente nei più giovani che hanno poca esperienza ma anche in molti adulti. Di conseguenza l’ansia da prestazione esprime il timore di deludere le aspettative, reali o presunte, del partner o della partner. Il disagio inoltre, per alcuni si trasforma in vergogna per la paura che attraverso i social e la rete anche un pubblico più vasto possa venire a conoscenza di come sono andate le cose. 


La terapia


Il lavoro terapeutico può ridimensionare l’ansia attraverso diverse modalità: per prima cosa riconoscendone l’origine e i significati relativi alla storia e alle caratteristiche del soggetto, quindi modificando falsi miti e aspettative, aumentando la consapevolezza delle proprie capacità e potenzialità, migliorando la percezione e la gestione del proprio corpo. Talvolta può essere utile associare farmaci che abbassano il livello dell’ansia.


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